Alimentazione a supporto del Parkinson: stipsi, idratazione, latticini e vino rosso
L’alimentazione, all’interno di un approccio multidisciplinare, offre un importante supporto per far fronte ad alcune problematiche che possono emergere durante il decorso della malattia di Parkinson.
Sicuramente, strutturare l’assunzione delle proteine (vedi Alimentazione a supporto del Parkinson I – la gestione delle proteine) consente di ottimizzare l’efficacia della terapia con Levodopa e rappresenta un efficace intervento dietetico. Oltre a questo, possono essere di grande aiuto nel migliorare alcune problematiche comuni o fare chiarezza su certe temi, altri accorgimenti alimentari approfonditi nelle prossime “domande&risposte”.
Ho iniziato a soffrire di stipsi, come posso migliorare il problema con l’alimentazione?
- Cercare di consumare la verdure a pranzo e a cena. Va bene qualsiasi tipo di verdura, l’importante e’ consumarla in adeguata quantita’: 1/2 piatto a pranzo e 1/2 piatto a cena sotto forma di sughi per la pasta, di contorno, di minestroni e passate di verdure, di pinzimonio, di insalatone.
- Preferire le versioni integrali di pasta, pane, sostituti del pane, fette biscottate, biscotti, cereali
- Consumare 2-3 frutti al giorno prediligendo le mele, le pere, i kiwi, le prugne, le banane mature, l’uva.
- Bere 2 L di acqua al giorno (o almeno 1,5 L) preferendo le acque ricche in solfati, calcio , magnesio (es. San Pellegrino, San Gemini, Nepi, Lete, Uliveto…)
Non ho mai lo stimolo della sete. Come possono raggiungere la quota giornaliera di acqua?
- Provare a dividere l’acqua della giornata in una bottiglietta da ½ L (visivamente meno impegnativa di una bottiglia grande) la mattina, una bottiglietta da ½ L la sera, più due bicchieri a ogni pasto
- Bere a meta’ mattina e a meta’ pomeriggio una tisana o un te’ o un cappuccino (con latte vegetale se c’e’ stata indicazione di ridurre i latticini o le proteine)
- Introdurre piu’ volte a settimana minestre e pasta in brodo
- Provare le borracce graduate che indicano la quantità di acqua da bere nell’arco della giornata magari abbinandole a un’app “promemoria”
E’ vero che i latticini peggiorano la malattia o espongono a un rischio maggiore?
Il collegamento non e’ chiaro. Da studi emerge che chi fa un consumo elevato di latticini (ma non viene specificato quali latticini né in che quantità) abbia piu’ probabilita’ di sviluppare il Parkinson. Tuttavia i meccanismi che spiegherebbero come il consumo di latticini interferisca con la malattia non sono ancora stati compresi.
Attualmente, il consumo previsto dalla dieta mediterranea (100 g di formaggi freschi oppure 50 g di formaggi stagionati alla settimana, latte 125 ml e yogurt 125 g tutti i giorni) e’ consigliabile anche in caso di Parkinson e contribuisce al raggiungimento di un’adeguata quantità di calcio, vitamine B12 e B2. L’importante è assumere i latticini in modo ragionato, rientrando questi nella categoria dei prodotti proteici.
E’ vero che bere vino rosso fa bene?
Da vari studi emergerebbe una minore mortalità tra i malati di Parkinson che sono soliti consumare 1-2 bicchieri di vino rosso al giorno.
In effetti il vino rosso e’ ricco di una classe di composti chiamati polifenoli, in particolare il Resveratrolo, che vantano proprieta’ protettive nei confronti dei danni causati dallo stress ossidativo e verso il sistema nervoso. Allo stesso tempo, è noto come si faccia fatica ad assimilare questi composti in quantità sufficienti affinchè possano esercitare i loro effetti protettivi, consumando porzioni standard di vino o altri alimenti che li contengono.
Complessivamente, la raccomandazione finale delle comunità scientifiche e’ quella di non iniziare a consumare vino rosso qualora questo non faccia parte della nostra alimentazione. Ricordiamo a questo proposito che accanto ai possibili benefici, non ancora del tutto dimostrati, esistono gli effetti collaterali, invece ben noti, legati al consumo di alcool. E’ infine utile sottolineare che la stessa dieta mediterranea rappresenta già di per sé un’ottima fonte di polifenoli e antiossidanti.
Bibliografia di riferimento:
- Barnard, Neal D., editor. “Parkinson’s Disease.” Nutrition Guide for Clinicians, 3rd ed., Physicians Committee for Responsible Medicine, 2023.
- Shuler MS, Prasad A, Flanagan R, et al Nutrition in Parkinson’s disease: what neurologists need to know Practical Neurology Published Online First: 27 January 2026
- Yang D, Nepal G, Ojha R, Tu Z. Association between dairy consumption and Parkinson’s disease: A systematic review and meta-analysis. Public Health. 2026 Mar
- González-May CA, Barradas-Castillo MDR, Perera-Rios JH, Gallegos-Tintoré S, Pérez-Izquierdo O, Aranda-González II. Dietary flavonoids may have a protective and therapeutic effect in Parkinson disease: A systematic review. Nutr Res. 2024 Jan