Fegato grasso o steatosi epatica I

Che cos’è il fegato “grasso”

Il cosiddetto “fegato grasso”, in termini medici steatosi epatica, è una condizione in cui all’interno del fegato si accumula una quantità eccessiva di grassi, soprattutto sotto forma di trigliceridi.

Le cause possono essere diverse: abuso di alcool, alcune malattie autoimmuni o infezioni virali. Tuttavia, la causa più comune — ed è quella su cui ci concentreremo — è un’alimentazione scorretta.

Quando la steatosi è legata allo stile di vita (alimentazione scorretta e sedentarietà), si parla più precisamente di MASLD (Metabolic Dysfunction-Associated Steatotic Liver Disease), cioè steatosi epatica legata a disfunzioni metaboliche. 

La MASLD è la principale malattia cronica del fegato a livello globale e in Italia ne è affetta circa 1 persona su 5.

Come si forma il “fegato grasso” e come progredisce

Un’alimentazione scorretta ovvero ipercalorica, povera di alimenti vegetali (come frutta, verdura e legumi) e ricca di prodotti ultra-processati e zuccheri, favorisce infatti una serie di alterazioni metaboliche. Tra queste, le più rilevanti sono:

  • sovrappeso e obesità, in particolare con aumento della circonferenza addominale
  • aumento della glicemia
  • aumento di colesterolo e trigliceridi nel sangue
  • ipertensione

Queste condizioni creano un terreno favorevole allo sviluppo della steatosi epatica.

Ma come si passa da queste alterazioni metaboliche all’accumulo di grasso nel fegato?In modo semplificato, possiamo dire che in queste condizioni aumenta la quantità di grassi circolanti nel sangue. Questo avviene per due motivi principali:

  • da un lato, i grassi vengono introdotti in eccesso con la dieta
  • dall’altro, gli squilibri ormonali (soprattutto quelli che regolano la glicemia) stimolano il tessuto adiposo — spesso già abbondante per la presenza di sovrappeso e obesità — a liberare ulteriori lipidi nel circolo sanguigno

 

Perché i grassi si accumulano proprio nel fegato?

In condizioni normali, il tessuto adiposo è il principale deposito di grasso dell’organismo. Il fegato, invece, ha il compito di ricevere i lipidi, trasformarli in energia e smaltirli.

Quando però la quantità di grassi è eccessiva, il fegato non riesce più a gestirli in modo efficiente: invece di elaborarli ed eliminarli, finisce per accumularli.

Quali conseguenze comporta?

L’accumulo di grasso nel fegato provoca un danno progressivo alle cellule epatiche, compromettendo le loro funzioni e i processi di produzione energetica.

Con il tempo, questa condizione può portare a:

  • infiammazione
  • stress ossidativo (un processo che, tra le altre cose, velocizza l’invecchiamento cellulare e alimenta lo stato infiammatorio)
  • alterazioni della struttura del tessuto epatico

Nelle fasi iniziali, questi danni sono ancora reversibili. Tuttavia, se il problema persiste, può svilupparsi la fibrosi, cioè una sorta di “cicatrizzazione” del fegato. Questo processo rende il tessuto sempre meno funzionale e riparabile.

La progressione è generalmente lenta, ma nei casi più avanzati può evolvere in condizioni gravi come la cirrosi o il carcinoma epatico.

Per altri approfondimenti sul fegato grasso prosegui la lettura dei prossimi articoli. 

Bibliografia di riferimento:

    • Tacke F, Horn P, Wai-Sun Wong V et al EASL–EASD–EASO Clinical Practice Guidelines on the management of metabolic dysfunction-associated steatotic liver disease (MASLD)Journal of Hepatology, 2024

    • ITA-MASLD: a national observational study to characterize the profile of patients with MASLD in specialistic care in Italy. Digestive and Liver Disease 2025
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